Funzionalità del prodotto

Site Resilience Score per ogni sito produttivo

Un punteggio predittivo da 0 a 100 che mostra quanto è probabile che ogni sito nella catena di approvvigionamento resista a una disruption, prima che avvenga.

Panoramica

Site Resilience Score traduce i rischi geografici frammentati in un unico valore per ciascun sito produttivo da cui dipende l’azienda. Ogni sito è valutato da 0 a 100: punteggi più alti indicano maggiore resilienza, mentre un punteggio basso segnala una reale esposizione su cui agire. Z2Data costruisce il punteggio partendo da fattori a livello di paese, città e sito, per consentire di confrontare i siti, dare priorità a quelli più vulnerabili e informare i vertici senza analizzare manualmente ogni sede.

Individuare prima i siti più deboli

Un solo punteggio, fattori di rischio multilivello

La maggior parte dei team sa indicativamente dove vengono prodotti i componenti, ma non conosce il livello di rischio associato a quei siti. Site Resilience Score integra tre livelli in un unico valore da 0 a 100: variabili a livello di paese come stabilità politica, inflazione e lavoro; fattori cittadini come affidabilità energetica e vulnerabilità ai disastri; e la storia degli incidenti di ciascun impianto. Riflette i determinanti che incidono sul rischio, tra cui esposizione a disastri, criminalità, terrorismo e stabilità nazionale. Sviluppato in quasi un decennio, il punteggio è ancorato a modelli reali di disruption piuttosto che a valutazioni generiche per paese, così un punteggio basso evidenzia effettivamente un sito che merita attenzione.

Individuare prima i siti più critici

Una scala uniforme da 0 a 100 consente di classificare ogni stabilimento con gli stessi criteri. Ordinare per resilienza e destinare la mitigazione ai siti più a rischio, trasformando il punteggio in uno strumento operativo per i team di approvvigionamento, sourcing e continuità che gestiscono lunghe liste di fornitori. I punteggi coprono oltre 200.000 siti produttivi a livello globale, inclusi fab, assembly, test, system assembly, magazzini e siti di distribuzione: sia che un componente provenga da un fornitore di primo livello sia da una struttura sub-tier appena mappata, si ottiene una valutazione comparabile.

Integrato in Supply Chain Watch

Site Resilience Score è disponibile all'interno di Supply Chain Watch, insieme a mappatura componenti-sito e monitoraggio eventi: così il punteggio di ogni sito è sempre collegato ai componenti acquistati lì. Selezionando un sito sulla mappa si visualizza il suo punteggio di resilienza accanto agli MPN prodotti nella struttura. Quando il monitoraggio eventi segnala una disruption, sono immediatamente individuabili i siti critici che gestiscono componenti rilevanti, permettendo di contattare direttamente un produttore o qualificare una fonte alternativa senza dover ricominciare l’analisi da zero.

Una funzionalità di

Supply Chain Watch

Supply Chain Watch

Site Resilience Score è una delle capacità integrate in Z2Data Supply Chain Watch, monitoraggio in tempo reale degli eventi critici con mappatura su componenti e siti produttivi, per intervenire prima che una interruzione raggiunga la linea di produzione

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Domande frequenti

Cosa significa un Site Resilience Score elevato?

La scala va da 0 a 100: un valore più alto indica un sito più resiliente e meno soggetto a subire disruption. Un punteggio basso segnala una reale esposizione che richiede un’attenta revisione o una fonte alternativa. La scala è uniforme tra i siti, per un confronto diretto.

Quali fattori compongono il punteggio?

Tre livelli: variabili a livello paese come stabilità politica e inflazione, fattori cittadini come affidabilità energetica e vulnerabilità ai disastri, storia degli incidenti di ciascun sito. Il modello cattura rischio di disastri, criminalità, terrorismo e instabilità nazionale, e viene perfezionato da quasi dieci anni.

Quanti siti copre il punteggio?

Il punteggio copre oltre 200.000 siti produttivi a livello globale: fab, assembly, test, system assembly, magazzini e distribuzione. Include anche sedi sub-tier mappate tramite Supply Chain Watch, non solo i fornitori diretti.

Valutare ogni sito prima che si verifichi una disruption